Dr. Grassetti non usa più protesi Allergan da circa 2 anni. Comunque non c’è alcuna reale ragione di preoccuparsi. Tutti i prodotti che vengono utilizzati in medicina, dai farmaci alle protesi di ogni genere, comportano alcuni rischi, che debbono però essere percentualmente trascurabili. Per fare un facile esempio, basti pensare all’Aspirina, che potrebbe causare in rari casi la morte per una perforazione gastrica seguita da un’emorragia massiva o da un’infezione acuta. Ma nessuno si sogna di non prendere l’Aspirina per questa ragione proprio perchè questa ipotesi è estremamente improbabile. Un discorso analogo si deve fare per le protesi Allergan “macrotesturizzate” e l’ALCL. Attualmente sono stati segnalati in tutto il mondo circa 500 casi su molti milioni di donne che hanno protesi di quel genere, dato che indica un rischio estremamente basso di contrarre quella malattia. Devo anche segnalarle che quando il linfoma viene diagnosticato, nella stragrande maggioranza dei casi, la terapia consiste semplicemente nel rimuovere la protesi con la sua capsula. Quindi nessuna particolare preoccupazione, ma un controllo periodico e, dopo i 40 anni, una eco-mammografia ogni anno (che si dovrebbe comunque fare anche senza protesi per la prevenzione dei tumori). Certo, saprete, quando le protesi si saranno deteriorate, andranno sostituite. Dunque niente di nuovo rispetto a ciò che già si dovrebbe fare. Di seguito anche il link ad una lettera ufficiale delle due Società Italiane di Chirurgia Plastica, che fa il punto della situazione, in accordo con il Ministero della Salute: https://www.aicpe.org/comunicato-stampa-1-2019/.
Nel frattempo ricordiamo alle pazienti che le aspettiamo per il consueto controllo annuale.