Lifting Non Chirurgico

I fili di sostegno o trazione sono un’ innovazione dal doppio effetto di sollevamento dei tessuti e rigenerazione del collagene.

Essi offrono alle donne e agli uomini un viso ridefinito, un volume ripristinato e rughe ridotte grazie ad un trattamento della durata di 30 min in ambulatorio Chirurgico di Chirurgia Plastica.

Schermata.

MECANISMO DI AZIONE

Alcuni sono fatti di polidiossanone, un materiale normalmente utilizzato per le suture chirurgiche profonde riassorbibili a lungo termine. Altri di Caprolactone il quale rilascia, in micro-dosi nell’ area trattata, durante la sua degradazione acido L-lattico che stimola la formazione di collagene e aumenta la vascolarizzazione a livello del microcircolo. Possono essere lisci o con barbature (spine o ancorette). Essi scompaiono in 3 o 6 mesi, ma nel frattempo inducono formazione di collagene che determina un aumento del sostegno tissutale già dopo un mese e fino a 6 mesi dal loro impianto.

I fili si sono dimostrati sicuri avendo più di 20 anni di follow up.

Il risultato è immediatamente visibile, sebbene solo dopo 3-6 mesi si ottiene l’effetto finale di cute ristrutturata. Non rimarranno segni dovuti ad incisione con lama né cicatrici nell’ area trattata.

La mimica del volto persiste totalmente conservata.

Quelli barbati inoltre, usati anche per trazione e sospensione, non solo strutturano i tessuti, ma li spostano anche per sospenderli dove desiderato. Essi sfruttano il principio di un lifting “superficiale”, solo cutaneo senza eliminare gli eccessi cutanei, bensì ridistribuendoli. In pratica ci si può realisticamente aspettare un sollevamento di alcuni centimetri delle masse cutanee che con l’età si sono rilassate per gravità.

I fili pertanto non sono un equivalente del Lifting o Mini lifting tradizionale, ma un approccio mini-invasivo e meno costoso per pazienti medio giovani con cute che manifesta i primi segni di cedimento e che non hanno tempo per lunghi periodi di fermo e riabilitativi, solitamente necessari in seguito a procedure chirurgiche di ringiovanimento. In tali pazienti si può ragionevolmente mascherare e prevenire l’ invecchiamento tissutale nelle aree che tipicamente tenderebbero a scivolare verso il basso per gravità come la borsa adiposa malare, l’area sottomentoniera (“bargiglio”), il “collare di Venere”, il sopracciglio, l’ angolo della mandibola.

IMPORTANTE: Prima del trattamento il paziente deve comprendere che esistono due possibilità, quindi due aspettative diverse. La prima utilizza fili più delicati che offrono un risultato modesto e meno duraturo (fino ad 1 anno) a fronte di una spesa altrettanto modesta, e che permettono di uscire dall’ambulatorio con tempi di recupero (“down time”) praticamente azzerati: la paziente è subito presentabile al pubblico ovvero può tornare alle attività quotidiane la sera stessa del trattamento senza segni evidenti sull’area trattata.

La seconda si avvale di fili e aghi più robusti che determinano un effetto e una tenuta più incisivi e duraturi nel tempo (fino a 2 anni), a fronte di un down time di 7 giorni sul viso e quasi 15 giorni sul collo durante i quali la paziente vedrà delle piegoline apparire sull’ area trattata. Esse devono scomparire da sole e non con l’ aiuto del messaggio che altrimenti vanificherebbe l’effetto stesso del trattamento. I risultati si vedranno dopo tre settimane.

 

IL TRATTAMENTO

Il trattamento si esegue in sterilità  generalmente con l’ausilio di  anestetico locale a seconda delle aree trattate e del tipo di lunghezza, dimensione, consistenza e barbatura del filo che si utilizza.

Durante l’inserimento si possono anche veicolare sostanze biostimolanti per rinforzare l’ effetto dei fili stessi.

A fine trattamento in alcuni casi viene applicata una crema antibiotica sui punti di ingresso dei fili e, a seconda dei casi, dei cerotti che servono a mantenere la pelle in posizione antigravitaria ed a scopo antiedemigeno modicamente compressivo.

Solo chi effettua routinariamente i lifting chirurgici, è in grado di posizionare al meglio i fili di sospensione perché ha piena conoscenza dell’ anatomia funzionale dei tessuti molli e dei punti di leva dove devono essere applicati.

 

DOVE?

Le sedi che più traggono beneficio dall’ applicazione dei fili di sospensione sono viso, collo, décolleté, braccia, addome, glutei, fianchi, ginocchia.

E’ sconsigliata l’applicazione dei fili nei siti dove sono stati da poco effettuati filler a base di acido ialuronico, perché potrebbe essere vanificato l’effetto del filo stesso.

 

PRECAUZIONI DOPO IL TRATTAMENTO: cosa fare, cosa non fare?

NON massaggiare per un paio di settimane l’ area trattata, altrimenti le microancorette o bardature si staccano vanificando l’ effetto di trazione del filo impiantato.

Le creme idratanti comunemente usate si possono applicare avendo però cura di stenderle delicatamente e superficialmente dal basso verso l’ alto secondo la direzione di tiraggio dei fili e non viceversa. Se si avverte un “tic” vuol dire che un’ancoretta si è staccata: non succede assolutamente nulla.

Può essere utile assumere antiedemigeni come arnica in compresse o gel per due settimane.

Nel caso siano state trattate molte aree corporee o impiantati tanti fili può essere prudente assumere una terapia antibiotica di breve durata (tipo Azitromicina per 3 giorni)

Per le 6 ore successive al trattamento si raccomanda anche a casa di applicare degli impacchi freddi localmente in modo ripetuto ma per non più di 20 minuti continuativamente per evitare la formazione di piccoli lividi.

E’ opportuno limitare l’ attività mimica facciale (se trattato il viso e il collo) per i successivi 7 giorni: evitare di spalancare forzatamente la bocca, sbadigliare, cantare a squarciagola.

Non esporsi a saune e lampade solari o comunque a fonti di calore intenso come anche evitare l’attività fisica intensa per le due settimane successive, per evitare la formazione di lividi.

 

CONTROINDICAZIONI

Il trattamento va evitato in pazienti affetti da collagenopatie, dermatiti in fase attiva, connettiviti, herpes simplex in fase attiva, tendenza a sviluppare cicatrici cheloidee, assunzione di anticoagulanti orali, precedenti impianti di prodotti permanenti nella regione da trattare.

 

COMPLICANZE

Le possibili complicanze che si possono verificare dopo il trattamento sono:

Asimmetrie: dovute a condizioni pre-esistenti al trattamento o alla tecnica di esecuzione, ma facilmente correggibili con massaggio.

Retrazioni cutanee: scompaiono dopo un paio di settimane. Un filler può aiutare a nasconderle.

Infiammazioni-infezioni: se non ci si attiene alle “precauzioni dopo il trattamento”, necessiteranno di terapia antinfiammatoria e antibiotica al bisogno. in rari casi è necessaria la rimozione del filo.

 

 

 

 

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