Dermoabrasione

dermoabrasione_galleryLa dermoabrasione è un intervento chirurgico il cui scopo è di addolcire le irregolarità della superficie cutanea o di mascherare le cicatrici livellandone la superficie. Tale livellamento si realizza mediante rimozione di gran parte dell’epidermide dello strato superficiale del tessuto su cui essa poggia, il derma. Il grado di miglioramento varia da soggetto a soggetto e dipende soprattutto dall’entità’ delle irregolarità iniziali e dalle condizioni generali della cute

 

Preparazione all’ intervento

Andrebbe evitato in nel periodo del ciclo mestruale, nelle donne gravide e durante la fase attiva dell’ acne.

Un mese prima dell’ intervento sospeso il fumo per diminuire il rischio di complicanze post operatorie. Alcuni studi hanno dimostrato che l’incidenza delle complicanze è 10 volte superiore nei pazienti fumatori che non in quelli che non fumano. Se il fumo viene eliminato per 10 giorni o più prima dell’operazione, l’incidenza delle complicanze e’ pari a quella dei non fumatori. Si consiglia alle pazienti in trattamento con contraccettivi orali di interrompere l’assunzione di tali farmaci un mese prima dell’intervento.

Due settimane prima viene evitata l’ assunzione di farmaci a base di acido acetilsalicilico (Aspirina).

La sera prima va effettuata un’accurata doccia di pulizia, lavati i capelli, asportato lo smalto da mani e piedi e i cosmetici dal viso.

Osservare il digiuno di almeno 8 ore prima dell’ intervento.

 

L’intervento

L’intervento viene eseguito in anestesia generale, o come combinazione fra sedazione somministrata per via endovenosa ed una anestesia locale. L’anestetico locale viene iniettato nei tessuti quando il paziente e’ già sedato. Non vi e’ dolore durante l’intervento e la durata del procedimento dipende dall’estensione della superficie da trattare, da pochi minuti a un’ora e mezza, così come pure la necessità di rimanere una notte in Ospedale.

Se la dermoabrasione interessa il viso il Dr. Grassetti agisce di solito trattando non solo l’area interessata ma un’intera unità estetica in cui essa si trova (l’unità estetica corrisponde ad una delle zone in cui viene diviso il volto in base all’uniformità’ estetica).

Le aree da trattare vengono livellate mediante l’azione di spazzole d’acciaio o di frese contenenti particelle diamantate che, poggiate sulla cute con leggera pressione, asportano gli strati più superficiali. Il trattamento può essere effettuato in più sedute quando le cicatrici sono piuttosto profonde.

Al termine dell’intervento sulle aree trattate vengono applicate garze imbevute di soluzione salina.

 

Dopo l’intervento

Più che dolore il paziente avvertirà una sensazione di fastidio, formicolio, prurito o bruciore nel periodo post-operatorio, ma questa è sarà veramente minima e comunque di breve durata e può essere ridotta o eliminata con i normali analgesici. In sostanza si avvertirà né più né meno quello che abbiam provato da bambini dopo un’abrasione superficiale!

La pelle sarà arrossata e gonfia; potrà risultare difficoltoso mangiare e bere subito dopo.

Le garze imbevute di soluzione salina applicate al termine dell’intervento, nelle estese dermoabrasioni, vanno cambiate ogni ora durante le prime 24 ore postoperatorie. Durante questa fase potrà essere notata, sulle aree abrase, la presenza di una secrezione di colorito giallo che è da considerare normale. Trascorse le prime ventiquattro ore le aree trattate vanno lavate ogni quattro o cinque ore con garza e soluzione fisiologica e dopo ogni lavaggio va applicata abbondante crema con vitamina “A” ed “E”. Tale procedura deve essere eseguita per dieci giorni anche a casa dal paziente o da un familiare. Nel caso che la dermoabrasione sia stata eseguita su un’area circoscritta sarà sufficiente una medicazione modicamente compressiva da lasciare indisturbata per una settimana.

Si formerà una crosta sull’area trattata, che cadrà e lascerà al di sotto un nuovo strato di pelle teso e roseo. Questo crescendo causerà un lieve prurito : pertanto andranno usate creme lenitive e idratanti.

Dopo 5 giorni potranno essere lavati i capelli.

Durante la prima settimana non si dovrebbe abbassare il capo per esempio per raccogliere qualcosa da terra od allacciassi le scarpe.

La rasatura andrà sospesa per i primi 20 giorni e poi si ricomincerà con rasoio elettrico.

Dopo due settimane si può tornare al lavoro. Potranno essere riprese le attività sportive comuni dopo 2 settimane, mentre per gli sport più intensi sarà preferibile attendere per lo meno 4 settimane.

Il fumo va evitato per 3 settimane dopo l’ operazione. Parimenti vanno evitati gli sforzi fisici e le manovre di spinta.

Per un mese va evitato il bagno in piscina, così come pure l’ esposizione a Sole e vento (settimana bianca).

La “nuova” pelle sarà molto delicata, un pò gonfia, sensibile e leggermente arrossata per alcune settimane e quindi sarà necessario l’uso di idratanti cutanei ipoallergenici per alcuni mesi. La trama cutanea delle aree trattate potrà differire da quella delle aree non trattate rendendosi a volte necessario l’uso del trucco per mascherare le differenze. Un mese dopo l’ intervento pertanto può essere applicato qualsiasi tipo di trucco, da rimuovere completamente prima di coricarsi. Il rossore può persistere per 3 mesi.

Per i primi 12 mesi dall’intervento la cute dovrà essere protetta dall’azione dei raggi solari mediante l’uso di creme a schermo totale, finchè tutta la melanina sia tornata completamente sulla cute così raggiungendo il risultato voluto e definitivo, facendo diventare la procedura effettuata virtualmente irrilevabile.

 

Complicanze

Fra le complicanze di carattere generale sono da ricordare la possibilità di un modesto sanguinamento, ma soprattutto infezione: questa è trattabile con medicazioni locali e antibiotici, ma è temibile perché può portare a cicatrizzazione di cattiva qualità.

Ipo o iperpigmentazione sulle aree trattate (chiazze più scure o più chiare rispetto alla cute circostante) invece sono tipiche complicanze “specifiche”. L’iperpigmentazione e’ dovuta generalmente a precoce esposizione al Sole e pertanto può essere prevenuta con l’uso di adeguati protettivi; l’ipopigmentazione, invece, e’ conseguenza di dermoabrasioni profonde che distruggono i melanociti (le cellule che conferiscono il colore scuro alla pelle) ed il suo trattamento non è sempre coronato da successo.

Possono comparire, sulle aree trattate, cicatrici che sono la conseguenza di dermoabrasioni troppo profonde; a volte, quando le irregolarità della cute sono notevoli, alcune cicatrici non possono essere evitate. Alcuni pazienti tendono a cicatrizzare in modo anomalo e ipertrofico: essi andranno seguiti ambulatorialmente per un periodo più lungo con opportuni presidi al silicone e al cortisone per ammorbidire la cicatrice.

A volte possono apparire sulla cute dei punti bianchi piccolissimi (Milia), che scompaiono da soli o con l’ uso di spugne abrasive e saponi.

 

Risultati

La dermoabrasione può migliorare l’aspetto della pelle, ma nessun trattamento potrà mai rimuovere tutte le cicatrici e i difetti o modificare l’età!

Sebbene le persone anziane guariscano più lentamente, i fattori più importanti sono il tipo di pelle, il colore e la storia clinica. Ad esempio le pelli scure, nere o asiatiche, dopo un trattamento si possono coprire di chiazze. Parimenti chi ha sensibilità al freddo può avere un peggioramento dei sintomi. Se sono presenti delle lentiggini sulla zona da trattare, potranno scomparire. Il risultato pertanto dipenderà, oltre che dalle scelte del Chirurgo, da un numero variabile di fattori individuali, alcuni dei quali non prevedibili.

La durata del risultato è individuale: è inevitabile che col tempo la pelle si rilassi o si aggiungano nuove imperfezioni sulla stessa. Va comunque considerato che, anche senza successivi ritocchi, a distanza di anni dall’ operazione, l’ aspetto del volto sarà migliore di quanto sarebbe se l’intervento non fosse stato eseguito.

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