Blefaroplastica (Lifting degli occhi)

blefaroplastica-incisioniParola greca che significa modellare la palpebra. Si tratta di un’operazione per rimuovere l’eccesso di pelle e/o grasso intorno agli occhi in modo da giovarsi di un aspetto più rilassato e giovanile. Può essere effettuata sulla palpebra superiore o inferiore o entrambe.

 

I vostri occhi sono la parte più importante del viso. Essi sono ciò che la gente nota in primo luogo quando vi incontra.

Con l’età la pelle intorno agli occhi perde la sua elasticità. Si possono sviluppare rughe cutanee sulle palpebre superiori a causa di eccessi cutanei che possono giungere anche a coprire tutta la palpebra; oppure borse adipose sulle palpebre inferiori, dovute all’ erniazione del grasso posto all’ interno dell’ orbita. Così come la pelle allentata, i muscoli di questa zona si rilasciano in modo che il grasso troverà spazio dando l’apparenza di viso stanco con le caratteristiche “borse sotto gli occhi”.

La diminuzione del grasso in alcuni distretti della palpebra inferiore inoltre, associata all’assottigliamento cutaneo, può determinare la formazione di solchi di colorito scuro altrimenti detti “occhiaie”.

 

Nel corso del tempo cioè la pelle intorno agli occhi aumenta, i muscoli si indeboliscono, e si sviluppano le rughe e le borse. Questi cambiamenti avvengono per una serie di motivi:

 

• Ereditarietà

• La luce solare e i raggi ultravioletti : questi danneggiano la pelle, in particolare la zona delicata del contorno occhi.

• Invecchiamento : come già accennato, l’invecchiamento provoca stiramento della pelle delle palpebre e porta a rughe in eccesso, cedimenti del grasso attorno agli occhi, che appariranno come rigonfiamenti sia nelle palpebre superiori che inferiori.

 

Con la rimozione della pelle e borse in eccesso (ovvero la ridistribuzione di quest’ultime), la chirurgia delle palpebre può migliorare molti di questi problemi. Essa non può, tuttavia, totalmente sradicare tutte le rughe palpebrali. Non si potranno, in altri termini, creare delle tensioni in eccesso sulle palpebre causando una ipercorrezione.

 

Nella palpebra superiore, la rimozione oltremodo zelante di un eccesso di tessuto adiposo ha dimostrato di produrre un aspetto vuoto, che può rendere gli occhi del paziente come lo sguardo di una bambola.

 

LIMITI:

Con la blefaroplastica saranno rimosse solo le rughe della zona entro i margini ossei delle vostre orbite. Le “Zampe di gallina” e le altre rughe intorno alla zona orbitaria non saranno rimosse dalla procedura, bensì da altri trattamenti come il Botulino. Non si otterrà l’ effetto di un innalzamento del sopracciglio, né la colorazione scura sotto gli occhi verrà parimenti risolta dalla blefaroplastica.

 

PREPARAZIONE ALL’ INTERVENTO.

Alla vostra consultazione, Il Dr. Grassetti dovrà essere informato su:

 

La vostra storia medica generale e tutta la chirurgia delle palpebre a cui vi siete precedentemente sottoposti; possibili malattie dellatiroide o malattie renali in quanto queste possono produrre gonfiore delle palpebre; un passato di secchezza degli occhi.

Almeno tre settimane prima dell’ intervento dovrete sospendere l’ assunzione di medicinali a base di acido acetilsalicilico (aspirina, ec.). Il giorno dell’ intervento è opportuno rimuovere delicatamente ogni traccia di trucco dal viso e di smalto dalle unghie di mani e piedi.

 

Il Dr. Grassetti vi preciserà le normali differenze nella simmetria del viso che potreste non avere mai notato e vi descriverà i risultati che ci si può aspettare dall’intervento chirurgico nonché il posizionamento delle cicatrici. E’ molto importante informare il chirurgo circa le proprie aspettative e cercare di definire in maniera concordata un possibile risultato finale.

 

Intervento chirurgico

La blefaroplastica può essere eseguita in anestesia locale, combinata con sedazione, o in casi particolari in anestesia generale.

 

Palpebra Superiore

L’incisione cade nella piega naturale della palpebra circa un centimetro sopra le ciglia così da renderla poco visibile quando il paziente mantiene gli occhi aperti, e si estende un po’ nella zona laterale esterna dell’occhio, così da confondersi con le piccole rughe d’espressione presenti a questo livello. L’ eccesso di pelle viene rifilato e parte del grasso di colore più chiaro solo nella zona a lato del naso viene rimosso (borsa adiposa mediale soltanto). Nei casi in cui sia presente una rigonfiamento lateralmente alla palpebra, può anche essere rimosso. Successivamente, l’incisione viene completata con una sutura continua.

 

Palpebra Inferiore

L’incisione viene fatta appena sotto le ciglia e corre verso l’area ove si trovano le rughe naturali attorno agli occhi (zampe di gallina). I tessuti sono poi sollevati e il grasso in eccesso viene in parte rimosso e in parte redistribuito per colmare le aree concave che darebbero altrimenti un aspetto incavato all’occhio (occhiaie). Durante l’esecuzione di questa operazione, un lifting contestuale dello zigomo potrebbe contribuire ad un aspetto più giovanile. Infine la pelle verrà sollevata verso l’alto e verso l’esterno, ponendo cura che non vi sia alcuna tensione. Essa viene quindi rimossa nella sua parte in eccesso prima che l’incisione venga suturata.

Spesso durante la stessa procedura viene eseguita anche una lieve sospensione dell’angolo laterale della palpebra verso l’alto (Cantopessi). Questa procedura contribuisce a conferire un aspetto decisamente più tonico e giovanile allo sguardo.

 

 

Dopo l’intervento chirurgico

Si potrebbe verificare una eccessiva lacrimazione o una pigmentazione anomala della pelle delle palpebre, ma questo sarà soltanto un effetto temporaneo. Le opportune precauzioni sono elencate di seguito:

 

• Per evitare il sanguinamento non ci si deve chinare o svolgere attività vigorose per cinque giorni dopo l’intervento chirurgico. E’ opportuno riposare col capo sollevato su due cuscini per le prime 3 notti. E’ inoltre buona norma evitare di abbassare la testa al di sotto del livello del cuore, come ad esempio per raccogliere qualcosa o legarsi le scarpe.

 

• Le palpebre devono essere irrigate delicatamente con acqua, ma mai strofinate in alcun modo per asportare eventuali croste fino alla rimozione dei punti di sutura

 

• La pomata oculare antibiotico-antinfiammatoria deve essere applicata per quattro giorni e non si dovrà applicare alcuna tipologia di trucco sugli occhi per la prima settimana

 

• E’ importante evitare l’aspirina dopo l’intervento chirurgico. Qualsiasi dolore intorno alle palpebre può essere controllato da antidolorifici leggeri come il paracetamolo. Si può provare anche l’uso di lacrime artificiali utili nei primi giorni

 

• L’anestesia locale può bloccare per alcune ore i muscoli del bulbo oculare, determinando difficoltà di chiusura completa degli occhi e talvolta visione sdoppiata per alcune ore. Tutti effetti completamente reversibili entro 24 ore.

 

• Subito dopo l’ intervento si manifestano in grado variabile lividi e gonfiore sulle palpebre. Questi si risolvono spontaneamente entro 5-10 giorni a seconda dei casi. Il Dr. Grassetti potrebbe consigliarvi alcune sedute di massaggio linfodrenante per accelerare la ripresa

 

• Poiché non sarete in grado di indossare le lenti a contatto per un certo tempo dopo l’intervento è utile avere un paio di occhiali a portata di mano

 

• E’ indispensabile indossare occhiali da sole dopo l’intervento per una corretta cicatrizzazione.

 

I vostri punti di sutura verranno rimossi da 3 a 7 giorni dopo l’intervento. Si potrà così cominciare ad usare trucco o fondotinta ipoallergenici. Si potrà inoltre riprendere la normale attività lavorativa.

 

L’attività sportiva si può ricominciare non prima di due settimane, per evitare gli sbalzi pretori con conseguente rischio di sanguinamento o formazione di ematomi.

 

Le vostre cicatrici saranno rosa per alcune settimane o mesi. Quelle nella zona delle “zampe di gallina” possono diventare grumose per un po’, ma dovrebbero appiattirsi nel tempo. Questo appiattimento può essere aiutato da un massaggio delicato da iniziarsi 2 settimane dopo l’intervento chirurgico.

 

La palpebra inferiore potrà apparire leggermente stirata verso il basso con tendenza alla lacrimazione. Tale condizione generalmente è dovuta al gonfiore e con esso va a scomparire.

 

Nel corso del primo mese alcuni pazienti alcuni pazienti presentano un aspetto poco gradevole degli occhi, che appare inespressivo e stanco. Esso è dovuto alla transitoria rigidità dei tessuti cicatriziali che limita l’espressività dello sguardo.. Passato questo intervallo temporale, con l’ assestamento dei tessuti e l’ ammorbidimento delle cicatrici, si ripristina un’espressione naturale.

 

I rischi

 

Come per qualsiasi intervento chirurgico, si possono verificare complicanze di carattere generale come sanguinamenti, infezioni e deiscenza della ferita.

Il sanguinamento, qualora avvenisse a livello retrobulbare, potrebbe raramente richiedere un ritorno in sala operatoria per evitare danni agli occhi. Il rischio è presente nei primi 10 giorni, durante i quali pertanto si raccomanda di evitare sforzi fisici, compresa l’attività sessuale.

L’infezione è piuttosto rara visto che la palpebra è riccamente vascolarizzata: è di solito facilmente curata con antibiotici e medicazioni locali, estendendo il ciclo di trattamenti che avrete osservato durante l’intervento. Quando presente può determinare cicatrizzazione di scadente qualità.

La deiscenza della ferita, ovvero una ferita che tende a riaprirsi, può determinare una cicatrice allargata e quindi visibile, più frequentemente nella porzione laterale dell’ occhio. Se opportuno può essere corretta in anestesia locale dopo alcuni mesi.

 

Si possono inoltre verificare complicanze specifiche del suddetto intervento come:

  • Ectropion e Lagoftalmo: Una rimozione eccessiva di pelle dalla palpebra inferiore, a volte difficile da valutare, può determinare una retrazione della stessa verso il basso, tale da esporre una parte del bulbo oculare con conseguente lacrimazione. In questi casi può essere utile una ginnastica che dia ipertrofia del muscolo orbicolare e che il paziente può effettuare a casa da solo. In casi più gravi può comportare il ricorso ad una cantopessi da effettuarsi in sala operatoria
  • Eccesso cutaneo residuo. E’ normale se di piccola entità poiché la chirurgia non è una scienza esatta. Se troppo evidente va corretto in anestesia locale a distanza di alcuni mesi dall’ intervento
  • Iperemia congiuntivale. Occhio rosso e gonfiore della congiuntiva. Si risolve nel giro di qualche settimana con l’ ausilio di colliri
  • Ptosi palpebrale. Caduta della palpebra superiore che non si risolve entro 24 ore, quando cioè sia completamente sparito l’ effetto dell’ anestetico locale. In realtà significa che pre-esisteva alla blefaroplastica, ma era mascherata dall’ eccesso di pelle esistente prima.
  • Irritazione corneale. Può essere dovuta alla prolungata apertura dell’occhio durante l’ intervento

 

 

RISULTATI

 

L’entità del miglioramento è condizionata dalla situazione di partenza. E’ minore nei pazienti con tessuti troppo spessi o troppo sottili e lassi, o in quelli con ipotonia della palpebra inferiore o con abbassamento evidente del sopracciglio. Inoltre la quantità di grasso presente localmente, l’età biologica della cute, la quantità e la qualità delle rughe, la struttura ossea sottostante e le influenze ormonali sono importanti fattori che determinano la buona riuscita dell’ intervento.

La blefaroplastica non arresta il normale processo di invecchiamento, pertanto è inevitabile che con l’ età la pelle si rilassi, potendosi rendere necessario un ritocco a distanza di alcuni anni. Tuttavia, anche senza successivi ritocchi, l’aspetto dello sguardo sarà comunque migliore di quanto sarebbe se l’ intervento non fosse stato eseguito!

 

CICATRICI

 

Le cicatrici saranno molto poco evidenti perché nascoste nelle pieghe naturali delle palpebre e delle rughe ai lati degli occhi. In rari casi, in particolare in corrispondenza della parte interna della palpebra superiore, le cicatrici possono essere per alcune settimane arrossate, rilevate o retraenti.

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